mio e solo mio

Credo che a questo mondo esista solo una grande ingiustizia.

Fin da piccoli ci insegnano a fare i bravi, a comportarsi bene, essere educati, voler bene al prossimo, essere propositivi, dare la libertà agli altri di esprimersi in tutte le forme, senza alcun pregiudizio, e così via.

Sacrosante parole. Condivisibili in tutto e per tutto.

Ma la realtà è ben diversa.

Poche sono le persone che ci ricambiano di questo amore donato.

Poche sono le persone che riconoscono i sacrifici donati.

Poche sono le persone che si accontentano.

Anche i più cari, le persono più vicine, che fino a quando non ci sono problemi: “va tutto bene!”, “che bello!”, “vorrei non finisse mai!”, “non cambierei niente del passato!”.

Meschina, vile e ingiusta è la vita.

Quelle persone, alla prima difficoltà, rinnegheranno i bei momenti, si concentreranno sulla manciata di cose che non andavano. E lì si appelleranno per diffondere la malvagità, la cattiveria, il disprezzo.

E chi come me credeva nell’amore, nella pace, nell’uguaglianza, nel riconoscimento, nella parità, rimane deluso da questa ingiusta vita di sacrifici.

D’altronde la storia passata ma anche quella recente lo insegna, che la vita è stata dura per la maggior parte dei singoli. Ma la storia è passata e nel presente potremmo cambiare, no?

Forse la storia studiata non è rimasta, andrebbe spolverata ogni tanto. Nozioni storiche e filosofiche sarebbero necessarie dai 30 anni in su, forse qualcosa rimarrebbe. Ma adesso ci pensano i social a ricordarci come eravamo qualche giorno mese anno prima. Solo quello che vogliamo che si ricordi, è meno sincero, ma più facile.

Era meglio quand’era peggio, almeno i valori erano ben saldi.

Amen.

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