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Libri recensiti

“Solo Bagaglio a Mano”, G. R.

“Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli, Feltrinelli, 2015

 

Alcune frasi tratte dal libro (qui la scheda ->):

Nel bagaglio a mano due o più vite non ci stanno, c’è spazio per una soltanto, quella che hai. Trasportare il peso di quelle che non sono state o non saranno non si può, né si dovrebbe.

Il bagaglio a mano rileva il superfluo. Se torni e ce l’hai fatta con quel numero di capi, fogge e colori, significa che non hai davvero bisogno di quanto, nel tuo guardaroba, esorbita. Di quanto, nella tua vita, esorbita.

Nessun fagotto può essere a prova di pieghe o altri danni. E anche questo va sempre tenuto presente: nessuno può proteggere nessuno da tutto e tutti. Il senso di colpa tende a infilarsi nel bagaglio e a renderlo di una pesantezza intollerabile, ma va scaricato o si resta bloccati.

Un giorno ho incontrato Tony Wheeler, ideatore delle Lonely Planet, le guide di viaggi più diffuse al mondo, e gli ho sentito dire: ‘Il più delle volte ho trovato quel che cercavo quando mi sono perso’.

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Libri recensiti Ulisse

“Viva Margherita”, C.L.

VIVA MARGHERITA
I valori, le passioni, l’eredità di una Grande Maestra
di Corrado Lamberti
Viva MargheritaInfo e descrizione del libro ->

pag. 8 – … padre Giuseppe Piazzi, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, scoprì nel 1801 il primo e di gran lunga il maggiore degli asteroidi della Fascia Principale …: Cerere, il nuovo corpo celeste, così chiamato in onore alla dea romana delle messi, protettrice della Sicilia…

pag. 32 – Era la necessaria conseguenza del «dominio dell’intelletto sopra la materia inanimata».

… ne consegue che l’uomo è sconsolatamente solo nella Via Lattea, e forse anche in tutto l’Universo. Shklovskii sottolineava «l’immensa portata intellettuale e morale dell’umanità» di questa cnsapevolezza, che dovrebbe investirci di responsabilità, facendoci comprendere «l’inammissibilità di istituzioni sociali sorpassate, di guerre insensate, della distruzione suicida dell’ambiente».

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Libri recensiti

“Fai Bei Sogni”, M.G.

da Wikipedia:

Fai bei sogni è un romanzo autobiografico di Massimo Gramellini pubblicato nel 2012 per Longanesi. L’autore racconta il proprio percorso interiore per superare il dolore e il senso di abbandono dovuto alla morte della madre sopraggiunta quando lui aveva nove anni.
Il libro ha riscosso un grande successo di pubblico arrivando in vetta alle classifiche di vendita e rimanendo fra i primi 10 per più di 50 settimane.

Trama e Passi Sottolineati

Trama
Il romanzo inizia nel presente e si svolge come un lungo flashback che termina pochi capitoli prima della conclusione.
La mattina del 31 dicembre del 1969 Massimo, nove anni, dopo essersi svegliato, trova in corridoio il padre sconvolto e sorretto da due uomini. Lui viene mandato a trascorrere alcuni giorni dai vicini senza alcuna spiegazione. Qualche giorno dopo, un giovane sacerdote soprannominato Baloo e capo della sezione scout di Massimo si assume il difficile compito di spiegare al piccolo che la mamma non c’è più.
Il corpo della donna viene appoggiato nel salotto di casa per l’estremo saluto ma Massimo si rifiuta di vederla convinto che presto sarebbe tornata. Passa dal giornalismo sportivo alla politica e nel 1993 viene invitato a Sarajevo per seguire gli eventi bellici.

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Libri recensiti

“L’Ultimo Giorno di un Condannato a Morte”, V. H.

“L’Ultimo Giorno di un Condannato a Morte”, di Victor Hugo, Newton Compton, 2014, Edizione integrale

L'ultimo giorno di un condannato a morte

Letto, dal 16 lug 2015 al 7 ago 2015

Victor-Marie Hugo (Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e politico francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia.
da Wikipedia ->

dalla Prefazione dell’autore del 15 marzo 1832

[pag. 30] Tuttavia, ciò non basta. Lavarsi le mani è bene, impedire al sangue di scorrere sarebbe meglio. Per questo motivo egli non conosce scopo più elevato, più sacro, più augusto di quello di concorrere all’abolizione della pena di morte.

[pag. 40] Ma, si ribatte, la società deve pur vendicarsi, deve pur punire. Né l’una, né l’altra cosa. Vendicarsi è dell’individuo, punire è di Dio. La società è tra i due. Il castigo è al di sopra di essa, la vendetta è al di sotto. Niente di così grande o di così piccolo le si attaglia. Essa non deve <<punire per vendicarsi>>; deve correggere per migliorare. Trasformate in questo modo la formula dei penalisti, così anche noi la capiremo e vi aderiremo.

[pag. 44] … la pena di morte … la più irreparabile delle pene irreparabili!

[pag. 45] Goffa e cieca, quella che, ovunque si volga, colpisce l’innocente!

da: L’Ultimo Giorno di un Condannato a Morte 18..

[pag. 66] Gli uomini, … gli uomini sono tutti condannati a morte con rinvio indefinito.

[pag. 68] I riguardi di un carceriere puzzano di forca.
… c’è del mosto sul cammino (del sangue per strada), sposare la vedova (essere impiccato), come se la corda della forca fosse vedova di tutti gli impiccati.

[pag. 72] Mia moglie non mi preoccupa più; è già cagionevole si salute e debole di spirito. Anche lei ne morirà. Almeno non impazzirà. Si dice che la pazzia tiene in vita; ma quanto meno, l’intelligenza non soffre; dorme, è come morta. Ma mia figlia, la mia bambina, …., è lei la mia pena!

[pag. 108] Nella situazione disperata in cui sono, in certi momenti si pensa di poter spezzare una catena con un capello.

[pag. 109] Ho chiuso gli occhi, li ho coperti con le mani, e ho cercato di dimenticare, di dimenticare il presente nel passato.

[pag. 110] … andavamo tutti e due a lamentarci insieme dalle nostre madri, che ci davano torto ad alta voce e ragione a tu per tu.

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Libri recensiti

“Abusivi”, R. I.

Abusivi di Roberto Ippolito, ed. ChiareLettere, 2014, pagg. 144

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Regalato da mamma per befana 2015.

Letto dal 19/06/2015 al 13/07/2015

Dalla IV di copertina:

“Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno… a te ti abbiamo fatto noi altri, ma ‘a lui’ chi l’ha fatto? …e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!” Giovanni Di Giacomo, boss ergastolano, irritato per la presenza di mafiosi privi di investitura.

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“L’ultima lacrima”, S. B.

L’Ultima Lacrima di Stefano Benni, ed. Feltrinelli, 1994.

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Prestato da Maurizio. Letto marzo 2015.

Dalla IV di copertina:

I mostri degli anni passati, i mostri contemporanei, e soprattutto i mostri che potrebbero invaderci domani, e che forse possiamo ancora combattere.
Una scrittura piena di furore sorretta da un grande pathos morale.
Un’ultima lacrima che dice addio a ogni sterile piagnisteo.

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“Momenti di trascurabile felicità”, F.P.

Momenti di Trascurabile Felicità di Francesco Piccolo, ed. Einaudi Super ET, 2014.

Regalato da Silvia

Letto, da 11/06/2015 al 01/08/2015Dalla IV di copertina:

“Le trascurabili felicità di Piccolo consistono nell’arte di riconoscersi. Di accettarsi non perché ci si stimi incondizionatamente, ma al contrario perché si arriva a possedere il codice di se stessi anche attraverso i difetti e le debolezze”. Michele Serra

“Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero.
Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41.
E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta.
E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41”.

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“Sette brevi lezioni di fisica”, C.R.

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“Sette brevi leziini di fisica”, di Carlo Rovelli, ed. Adelphi, 2014.

Letto dal 21/6/2015 al 22/6/2015

dalla 4° di copertina:《… queste brevi lezuoni, che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scossk la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente》.

Massimo Amato